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ROMA TERZO MILLENNIO LA SCIA DELLA COMETA' di Stefania Giacomini - GOOD IN ITALY

PRESIDENTE ON. SANDRA CIOFFI
IN COLLABORAZIONE CON ITA | ITALIAN TALENT ASSOCIATION
Direttore Stefania Giacomini
Project Web Manager    Raffaella Giuliani

GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
Fondatori Giacomini - Giuliani

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ROMA TERZO MILLENNIO LA SCIA DELLA COMETA' di Stefania Giacomini

2026
Roma come una cometa? La testa coincide con il Distretto del Contemporaneo; la scia segue il Tevere, attraversa l’EUR, raggiunge Ostia e si apre al Mediterraneo. Roma può così riacquistare un ruolo di asse di sviluppo mediterraneo anche grazie a un ampio e articolato sistema portuale che va da Civitavecchia a Gaeta, capace di riconnettere la capitale alle grandi rotte economiche, culturali e geopolitiche. Non è fantascienza, l’idea è illustrata dal progetto e  dalla mostra ‘Roma Terzo millennio la scia della cometa’ presso Wegil a Trastevere.
In un parterre molto affollato e' stata inaugurata dalla Regione Lazio insieme ad un opuscolo "che e' la prima guida di Roma contemporanea in sette lingue, la grafica della cometa e' di Laura Canali" ha detto l'ambasciatore Umberto Vattani ideatore della mostra e della guida insieme all'Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre, Quest’ultima ha ribadito quanto sia importante per Roma guardare al futuro. Non si parla solo di bellezza ma in questo modo si produce valore e competitività.
La capitale d’Italia del resto è prigioniera di una narrazione che la immobilizza nel passato e la trasforma in una città-museo. Le guide pubblicate nel mondo diffuse da uffici comunali, alberghi e circuiti turistici ripetono lo stesso copione: Roma coincide con il solo centro storico, con la città dei Cesari e dei Papi.
‘Roma Terzo Millennio’ intende  spezzare questa inerzia e riportare la città nel tempo presente e da oltre tremila anni non smette di trasformarsi,  di sorprendere. Dare forma alla città – la forma urbis – è stata un’ossessione costante dei Romani: non solo costruire, ma pensare la città, ridisegnarla, rimetterla continuamente in discussione.  Dopo l’Unità, Roma cambia scala, si dilata dopo l’unità,  attraversa stagioni di discontinuità, ma sviluppa anche energie capaci di generare progetti. Il punto di svolta avviene nel Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri: grande architettura del Novecento, a lungo priva di un racconto culturale contemporaneo.
Anche il sindaco Roberto Gualtieri all’inaugurazione si è detto d’accordo che la Forma Urbis deve essere storicizzata:  la zona nord e' un distretto importante da
connettere con altre zone con politiche urbanistiche anche per valorizzare il
Tevere e il mare. In pratica e' da prevedere  investimenti con architetti internazionali per ristrutturare questa componente moderna che si interfaccia con la profondità storica, unica, di Roma.
Lungo la grande ansa nord del fiume infatti si concentra un patrimonio straordinario di architetture del primo e secondo Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid.
“Non a caso si è  inaugurata la mostra a Wegil esempio razionalista a firma dell’ arch Luigi Moretti” ha detto ha detto Marco Buttarelli presidente di LazioCrea " mantiene il suo assetto originale eppure e' centro culturale e di formazione per tanti giovani con la Scuola di cinematografia, quella di cyber sicurezza e in futuro la scuola gastronomica"
“Roma all'estero e' percepita solo come culla dell’ antichità ma questa iniziativa  e' una sfida per il futuro e  per far comprendere tante sfaccettature della città come ha evidenziato il presidente della Regione Rocca che ha ringraziato oltre che i suoi collaboratori anche l'ideatore del progetto: l'instancabile ambasciatore Umberto Vattani.

"Eppure A Mosca, a Berlino, a Los Angeles e altre città nel mondo ci sono opere di artisti contemporanei. – chiarisce l’ambasciatore Umberto Vattani, che, dopo aver ringraziato  lo sforzo corale della Regione, Laziocrea, Lazioinnova  ha illustrato da dove tutto e' iniziato:
dalla Collezione Farnesina una vetrina di arte contemporanea che ha voluto lo stesso Vattani  solo un primo edificio del distretto contemporaneo per poi connettersi con altri  per un sistema unitario urbano che arriva alla Piramide ,Ostiense, Eur ( esempio metafisico unico al mondo) e poi anche Ostia.
Questa mostra dopo essere stata alla Biennale di Venezia grazie ad un memorandum firmato ad Osaka sarà ospitata nella città giapponese.
Curioso e interessante l’accenno di Vattani al quadro 'capriccio di architettura' di Pannini: “ e' una sorta di guida di Roma commissionata da Silvio Gonzaga nel 1700 e
Sisto Quinto nel 1500 con una pianta delle chiese per i pellegrini per il Giubileo non fatto altro che ideare il primo piano regolatore” osserva Vattani.
La vocazione cosmopolita di Roma e' stata confermata da Brigitte Marin neo presidente dell’ Unione internazionale degli studi di archeologia, storia e storia dell'arte ( riunisce 38 istituti culturali e 15 paesi stranieri), anche lei presente all’opening, "Fanno parte della storia intellettuale e diplomatica fin dal 1600 animati dal principio di rispetto e cooperazione scientifica. Inoltre all' Interno del progetto 'Roma e' cometa' anche l'Unione e' stata invitata a presentare i suoi progetti” ha annunciato Marin.
"Questa mostra contribuisce al racconto infinito della città che e' viva. Aggiornare la Forma URBIS con la nostra identità contemporanea proietta nel futuro Roma che da tremila anni ha generato bellezza" ha concluso Federico Mollicone presidente Commissione Cultura Camera dei Deputati ed  ha ricordato una frase  dell’arch Del Bebbio 'lo spazio e' una realtà creata dai corpi'.

La mostra si articola in due spazi.
Il primo presenta il progetto Roma del Terzo Millennio attraverso video su cinque grandi monitor e una serie di pannelli con mappe e testi. Il secondo è concepito come uno spazio-laboratorio, destinato a incontri ed eventi sulla contemporaneità con studenti delle scuole superiori e con le Accademie straniere a Roma. Il primo evento “The Weight of Urban Inequalities”, già in corso, analizza scenari futuri attraverso la teoria della complessità.
E’ visitabile fino a fine giugno  tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.

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