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CRACOVIA D’INVERNO: IN UN FINE SETTIMANA SOTTO ZERO TRA ARTE, CIBO E BELLEZZA di Sebastiano Depperu - GOOD IN ITALY

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CRACOVIA D’INVERNO: IN UN FINE SETTIMANA SOTTO ZERO TRA ARTE, CIBO E BELLEZZA di Sebastiano Depperu

2026
La bellezza di una città come Cracovia non sfiorisce col freddo. Anzi. Un imperativo è però d’obbligo: coprirsi bene e avere tutto doppio perché – soprattutto a febbraio – le temperature scendono sotto lo zero fino a meno 20 e si può trovare la neve. E allora? Bagaglio leggero si, secondo quanto previsto da compagnia low cost, ma doppio: due cappellini, sciarpa di lana, due maglioni o rinforzo sotto al giubbotto, guanti, calzamaglia e calze termiche. L’unico inconveniente? Ogni volta che si entra in un bar o in un ristorante bisogna fare la ‘svestizione’ e la ‘vestizione’: il riscaldamento è a palla ovunque. Ma se si è in vacanza si deve avere tempo e pazienza. Per il resto, la città – per la sua bellezza – si saprà far perdonare e amare.
Un weekend a Cracovia offre, infatti, un mix perfetto di storia, cultura, buon cibo, artigianato (ambra e tessuti) e un’atmosfera medievale. Il percorso ideale di due/tre giorni deve includere la visita al centro storico (Stare Miasto), al castello di Wawel, al quartiere ebraico di Kazimierz e alla fabbrica di Schindler.
La città si esplora a piedi, gustando la cucina locale e ammirandone l'architettura. Per la fabbrica di Schindler e per il quartiere ebraico è consigliato un tram (ce ne sono tanti e il biglietto si può fare direttamente a bordo con carta di credito).
Ecco, dunque, un possibile percorso. Se si arriva la sera del venerdì si può visitare la famosa piazza del Mercato e cercare un buon ristorantino nei dintorni per degustare, magari un bel piatto di ‘pierogi’, i ravioli polacchi da leccarsi i baffi. Sabato mattina: ripasso della piazza del Mercato “Rynek Glòwny”, con il museo sotterraneo, la Basilica di Santa Maria (“Kosciol Mariacki”) e il Mercato dei Tessuti (“Sukiennice”). Pomeriggio: visita al Castello Reale e alla Cattedrale, e al Drago sputafuoco sotto la collina. Nei pressi della piazza, c’è anche il Czartoryski Muzuem dove tra le tantissime opere c’è la Dama con l’ermellino di Leonardo. La domenica si può fare un salto al quartiere ebraico di Kazimierz, famoso per le sue sinagoghe, i caffè artistici, passeggiando fino a Podgórze. Lì si può visitare la Fabbrica di Oskar Schindler a Podgórze, un museo interattivo imperdibile sulla storia della città durante l'occupazione nazista.

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