UN SANREMO SENZA SCINTILLE? di Daniela d’Isa
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I momenti più alti della seconda serata di Sanremo sono stati la presenza sul palco del coro dell’ANFFAS di La Spezia che ha cantato “Si può dare di più” e Achille Lauro che ha interpretato con la soprano Valentina Gargano e un coro di 20 elementi la sua “Perdutamente”, diventata tristemente la colonna sonora in memoria delle vittime di Crans Montana. Vale la pena di ricordare che Lauro ha realizzato un suo sogno: la Fondazione Madre, che sorgerà a Zagarolo. Vicino Roma, sarà un luogo destinato a giovani tra gli 11 e i 21 anni che vivono situazioni di difficoltà legate alla salute mentale, alle dipendenze e alle fragilità in genere.
L’ANFFAS è la più grande associazione italiana nata nel 1958 per migliorare la vita delle persone con disabilità intellettive o relazionali e per le loro famiglie.
Rispetto alla prima serata solo Fedez e Masini sono rimasti nella cinquina votata dalle radio e dal televoto. Con loro sono Tommaso Paradiso, LDA & AKA 7ven, Nayt (?) ed Ermal Meta. Poco sfruttata la presenza della brava Pilar Fogliati.
La seconda serata ha avuto una total audience (oltre la tv, tablet, smartphone e pc) di 9 milioni e uno share di 59,5% in linea con la prima. Insomma, ascolti sempre inferiori a quelli degli anni passati.
La RAI si è affrettata a smentire in conferenza stampa stamattina che ci potrebbe essere un rimborso agli inserzionisti per il calo dell’audience, perché “gli ascolti hanno soddisfatto le aspettative”, anche considerando che nel 2026 le tariffe sono salite di circa il 5% e in prima serata un passaggio da 15 secondi supera i 150 mila euro, mentre nei momenti di massimo ascolto si arriva oltre i 300 mila.
Gli italiani sono stufi di Sanremo?
Non credo, penso invece che manchino le novità, le scintille, se i momenti di maggiore ascolto sono stati quello quando ha cantato un signore di 81 anni che si chiama Fausto Leali, arrivato a ricevere il primo premio alla Carriera di questo Festival e i siparietti definiti da Carlo Conti “di sana comicità” di Lillo Petrolo.
Questa sera oltre all’esibizione degli altri 15 big, sarà attribuito il premio Nuove Proposte a chi tra Nicolò Filippucci e la tormentata Angelica Bove avrà la meglio. Azzardiamo Angelica. Si parlerà anche di temi importanti: di violenza giovanile e bullismo e Laura Pausini canterà insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano “Heal the World”, la celebre canzone di Michael Jackson dedicata alla pace.
Eros Ramazzotti e la cantautrice statunitense Alicia Keys canteranno insieme in italiano “Aurora” ed Eros “Adesso tu”, il novantenne Mogol riceverà il secondo premio alla carriera, Fabio De Luigi e Virginia Raffaele completeranno la platea degli ospiti.
Coconduttori con Conti e Pausini saranno Ubaldo Pantani (il Lapo Elkann di “Che tempo che fa” su La7), e la modella russa Irina Shayk. Irina in conferenza stampa è apparsa a dir poco diplomatica: ha svicolato una domanda politica sulla guerra, si è dichiarata femminista a modo suo e persino chiamata a dichiarare il suo gradimento sulla musica italiana, si è limitata a citare solo i beniamini di sua mamma, insegnante di musica: Celentano, Mina e Anna Oxa.