MFW FW 26-27 Etro, Daniela Gregis, Missoni,Biagiotti, Jil Sander di Stefania Giacomini
2026
Etro e l’eclettismo
La sfilata Etro conferma il suo eclettismo. l’"Etrositá", è il termine che spiega la capacità di far dialogare mondi all'apparenza lontani da parte di Marco De Vincenzo. In sottofondo, la musica di BLUEM.
Etro, è sempre fedele al suo stile, pur reinventando, ogni collezione, in chiave nuova. Il merito, dal 2022, è da attribuire al direttore creativo Marco De Vincenzo. Tutto torna, ma mai si ripete, perché le possibilità sono infinite.
Daniela Gregis: giochi di tessuto
Marta Bortolotti firma una collezione che gioca con i materiali. Tra layering destrutturati, magliera scultorea e scarpe spaiate, cifra stilistica del brand. Giochi di tessuto
Missoni: stratificazione di maglia
Il direttore creativo Antonio Caliri racconta Missoni con la maglieria. Sua parola chiave: stratificazione. Si parte da un abito in maglia a colonna a cui si aggiunge un capitello. Qui i capitelli sono sciarpe o maglioni arrotolati intorno al collo, sono giubbotti over in montone, cappotti indossati sopra a giacche che aggiungono volume a volume e poi abiti longuette con i giubbotti grandi, le maglie blusanti, giacche dal taglio maschile, abiti luccicanti della maglieria con il lurex, i pantaloni morbidi, gli abiti da sera che emettono bagliori. Stile che evoca la fine degli Ottanta e gli inizi dei Novanta per donne e uomini che facevano dell’attitudine rilassata il loro lifestyle.
Biagiotti e il castello
Biagiotti porta in passerella i suoi cachemire panna o maglioni con il disegno del castello dove vive Lavinia. Un omaggio alla tradizione che resta fedele sempre alla qualità.
Jil Sander: stile metropolitano
Stile metropolitano seppur disinvolto, comodità e praticità, grigio, nero e qualche concessione al blu elettrico. Poi da uno stile lineare escono asimmetrie inaspettate che attraggono l’attenzione, tra il pubblico anche della mitica Anne Wintors.