LIBERE DI VIVERE, LIBERE DI AMARE di Daniela d’Isa
2026
Quando Mario Tobino (1910- 1991) scrittore, poeta e psichiatra spesso dimenticato, scrisse il suo capolavoro, “Le libere donne di Magliano”, era il 1953 e la legge Basaglia arrivò molto più tardi, nel 1978 e di fatto portò alla chiusura dei manicomi negli Anni Novanta.

Da martedì 10 marzo su RAIUNO arriva una fiction in tre puntate liberamente ispirata al libro dello scrittore viareggino dal titolo, appunto, “LE LIBERE DONNE”. La storia, autobiografica, è ambientata nel 1943 in piena seconda guerra mondiale ed è quella di uno psichiatra non convenzionale con una passione per la poesia, che sfidò le regole repressive dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano (Lucca), per salvaguardare la dignità delle sue pazienti. Il tutto raccontato con leggiadria e poesia senza tralasciare la sessualità che c’era anche in quelle aree di dolore. Tobino non avrebbe voluto la chiusura dei manicomi, ma la trasformazione in luoghi di vera cura del disagio mentale.
“Sono felice che arrivi in tv a due giorni dalla Festa della Donna -dice il regista MICHELE SOAVI- e spero che possa offrire spunti di riflessione sulla condizione della donna di ieri e di oggi, toccare il cuore di chi sta dalla parte della giustizia e della libertà, dalla parte dei diritti delle donne, calpestati oggi in maniera diversa, ma ancora”.
Tobino è interpretato da LINO GUANCIALE, che anche qui si conferma uno dei nostri migliori attori. Del suo personaggio Guanciale ne “Le libere donne” (la serie è sceneggiata da PETER EXACOUSTOS e LAURA NUTI), ama l’imperfezione e l’umanità, anche quella di commettere errori. Se potete non perdetevi Guanciale in “Miracolo a Milano”, la trasposizione teatrale del celebre film di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, allo Strehler di Milano fino al primo aprile.

La giovane attrice GRACE KICAJ, che interpreta Margherita, segregata ingiustamente dal marito che voleva impadronirsi del suo patrimonio, racconta una scena che fa capire la drammaticità dei manicomi: le pazienti considerate pericolose venivano rinchiuse in stanze di contenimento, riempite di alghe, che si supponeva avessero proprietà calmanti, dove non potevano fare del male a se stesse o ad altri.
GAIA MESSERKLINGER è invece nella fiction Paola Levi, la compagna di Tobino, ex moglie di Adriano Olivetti, sorella di Natalia Ginsburg, una donna che accantonò la sua vita per sposare la lotta partigiana. Nel cast anche FABRIZIO BIGGIO (lo conoscete come partner di Fiorello attualmente ne “La pennicanza”) nel suo primo ruolo drammatico.