GRIMALDI- EMOZIONI GEOMETRICHE PER UNA DONNA INDIPENDENTE E MISTERIOSA di Stefania Giacomini
2026
Tra tradizione rinnovata e futuro della couture potrebbe essere il titolo della teerza edizione di Roma Couture a Roma. "Il suo intento è restituire alla città il ruolo che le spetta nella scena della moda internazionale” dichiarano gli organizzatori Grazia Marino e Antonio Falanga e aggiungono“Roma è storia, eleganza e savoir-faire: elementi che, oggi più che mai, meritano di essere raccontati e valorizzati su scala globale.”
Certo Roma culla di grandi nomi dell’alta moda merita un risveglio. Qui in passerella nella sala della Protomoteca, gremita di amanti del bello e di giornaliste che da decenni seguono la moda di Roma, rivive l’eredità di Emilio Schuberth, maestro di un’eleganza senza tempo, reinterpretata da Elena Perrella, art director della maison.
In apertura l’abito rosso originale a firma Schubert in omaggio al grande Valentino che scopri il suo talento proprio nel laboratorio di questo maestro
Le linee di Schuberth, un tempo simbolo della rinascita dell’Alta Moda italiana, tornano a sfilare in un dialogo sottile: da una parte la disciplina, la struttura, il sogno costruito punto dopo punto; dall’altra, il fluire contemporaneo, libero, di una couture che si reinventa sotto i bagliori della luna piena illuminando tessuti e volumi. A completare l’emozione, la presentazione delle fragranze Emilio Schuberth: Schu, Taffetas, quella da me più gradita, e Coquillage. Profumi inno alla bellezza e all’armonia.
Non a caso cito la sfilata finale perché il ricordo della tradizione, seppur rinnovata, è la strada per una consolidata nuova generazione di couturier.
Spettacolare ‘ Forever', la collezione del giovane stilista calabrese Elio Guido, appena 24 enne. Le sue creazioni sono il tentativo - audace - di trattenere l’eterno nel gesto effimero dell’abito. La sua anima più profonda si rivela in un dialogo serrato con la poetica di Luigi Pirandello, dove l’identità si frantuma, si moltiplica, si nasconde dietro le maschere, sotto cappelli pagode decorati da lunghe file di perle oppure le perle nascono da lunghi guanti indossati da donne dive. Il nero e il nude look consentono di esaltare forma e luce e mettere in evidenza una buona sartoria. Ma il giovane Elio Guido non dimentica l’omaggio al maestro dell'eleganza Valentino Garavani e, al mcrofono della puntuale collega Cinzia Malvini, conferma che il laboratorio è il luogo maestro per apprendere con umiltà e costanza il segreto della couture. Il giovane designer ha tutte le carte per il successo.
Affascinata dalle culture orientali, la stilista Azzurra Di Lorenzo presenta per la Primavera Estate 2026 “Tocchi d'Oriente". Questa capsule collection, composta da abiti da sposa e gran gala, trae ispirazione dalla delicata eleganza della cultura orientale. Piccoli tocchi quasi impercettibili con l’ombrellino regalato dai nonni, teneramente conservato. Tagli minimali con linee chic, come la splendida tuta blu china e da tessuti pregiati come seta, broccati, georgette e duchesse. Tanti bagliori di paillettes.
Oltrer le proposte di abiti anche la presentazione di gioielli di Luisa Negro che si diverte a proporre collane di giganti boule di vetro soffiato( chissà saranno cosi leggere). Tecniche apprese dalla specializzazione in Arti Vetrarie a Bolzano, alle collaborazioni con i maestri di Murano, fino al perfezionamento presso la scuola Metallo Nobile di Firenze. La collezione “Origins”, è in argento e vetro di Murano.
Goodinitaly non può che seguire eventi del genere auspicando che avranno sempre più protagonisti in passerella.
Tanti intermezzi interviste con partner dell’evento:
Miamo che intende promuovere la scienza dermocosmetica al servizio reale delle persone.
L’associazione Asterion ets con un approccio olistico, multiculturale e inclusivo. Ma non è chiaro quai siano le iniziative concrete. All’insegna del dialogo e della collaborazione l’incontro tra Sergio Valente il coiffuer delle dive con Marcello Montalbano, affermato coiffeur operante nel cuore di Roma, dopo varie esperienze a Londra, con Raffaele Squillace da molti anni punto di riferimento di importanti brand cosmetic luxury, Maison di Alta Moda nazionali ed internazionali, Celebrity e magazine di settore.
E poi tra i partner anche l'Ambasciata della Gioia, realtà nazionale dell’hair fashion con 70 saloni che interpreta la bellezza come espressione autentica della persona. Diffonde una cultura del Bellessere che unisce competenza tecnica, sensibilità estetica e centralità dell’ascolto.