I PASSI DE IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE INCANTA IL PUBBLICO ALL’OPERA DI ROMA di Stefania Giacomini
2026
La danza è sempre più
popolare. Alla serata inaugurale di ‘SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE DI
BALANCHINE per la prima volta al
Costanzi, non solo abbonati ma tanti giovani entusiasti del balletto. Questa edizione fino
al 14 giugno ha come guest etoile della Opera di Parigi Sae Eun
Park.
Il capolavoro coreografico di George Balanchine su musiche di
Felix Mendelssohn-Bartholdy, è ispirato alla celebre commedia di William
Shakespeare. Il nuovo allestimento vede
impegnati i tre complessi artistici del Teatro dell'Opera di Roma: il Corpo di Ballo diretto
da Eleonora Abbagnato, l'Orchestra e il Coro. Sul podio Karen Durgaryan, Maestro
del Coro Ciro Visco.
Guest l'étoile dell’Opéra
di Parigi Sae Eun
Park che torna come ospite al Costanzi dopo il debutto nel
ruolo della baiadera Nikiya. A interpretare le voci soliste le allieve di
Fabbrica Young Artist Program Jessica
Ricci e Maria
Elena Pepi. Il
balletto vede inoltre la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza;
scene e costumi sono di Gianluca
Falaschi, le luci di Valerio Tiberi.
Se nel primo atto è interamente dedicato alla trama narrativa
shakespeariana con le vicende degli amanti ateniesi Ermia, Lisandro, Demetrio
ed Elena che si perdono in un bosco incantato dove il dispettoso folletto Puck
scompiglia ed intreccia i loro sentimenti, il secondo si concentra sulla festa
di nozze del duca Teseo e Ippolita e il
virtuosissimo finale è la celebrazione della danza classica.
Tra gli interpreti principali l’étoile Alessandra Amato nel
ruolo di Elena, la prima ballerina Marianna
Suriano nel ruolo di Titania e Mattia Tortora in
quello di Oberon in alternanza con il primo ballerino Simone Agrò che
interpreta anche Puck, ruolo condiviso con Gabriele Consoli . Tortora danza inoltre
Teseo in alternanza col solista Giacomo
Castellana impegnato anche come Demetrio, ruolo affidato
in alternanza. La solista Marta
Marigliani interpreta Ermia. Nel divertissement danzano i
primi ballerini Michele
Satriano e Claudio
Cocino
Tra i brani più celebri la Marcia
nuziale. Balanchine, tra i maestri assoluti della danza del
Novecento, creò la sua versione di A
Midsummer Night’s Dream nel 1962 per il New York City Ballet,
dando nuova vita alle partiture di Mendelssohn con una coreografia che
intreccia virtuosismo tecnico e poesia scenica. La versione coreutica del
capolavoro shakespeariano era già approdata all'Opera di Roma nelle letture di
Pierre Lacotte (1988), Luc Bouy (2004) e Paul Chalmer (2009). Questo nuovo
allestimento porta per la prima volta all’Opera di Roma il Sogno di una notte di mezza estate nella
visione di George Balanchine, capolavoro che ha segnato la storia del balletto
del Novecento.
Al di là dell’interesse per il balletto in genere aumenta anche il
pubblico per l’opera.
Secondo alcune stime sono oltre duecentocinquanta mila gli
spettatori paganti ogni stagione, da fuori Roma e quelli provenienti
dall’estero. Molti sono i melomani che nel loro tour turistico inseriscono nel
programma una serata all’opera. Si riconoscono per il loro vestire informale a
volte troppo informale. Chissà se c’è una indicazione da parte della dirigenza
dell’Opera di Roma sull’abbigliamento da adottare. Comunque abito formale o no
l’interesse di questi spettatori è attento ed entusiasta.