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PREMIO DE SANCTIS: la cultura come luogo di dialogo, libertà, confronto e costruzione del futuro di Stefania Giacomini - GOOD IN ITALY

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PREMIO DE SANCTIS: la cultura come luogo di dialogo, libertà, confronto e costruzione del futuro di Stefania Giacomini

2026
   
Osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della cultura  contemporanea e sulla capacità della scrittura di interpretare il tempo, le  sue contraddizioni e le sue prospettive. E’ il focus del premio De Sanctis alla sua 15 esima edizione  in un luogo prestigioso ed istituzionale Villa Madama. Gli autori premiati da  una giuria d’eccellenza presieduta da Corrado Augias e composta da Dacia Maraini, Paolo Di Paolo, Annalisa Cuzzocrea, Carla Mellidi e Loredana Lipperini  confermano che la scrittura, sia prosa sia  romanzo, sono punti di osservazione della nostra realtà.
 
A  Leonardo Colombati, è andato il premio per l’opera Non vi sarà più notte (Mondadori, 2026), Nel suo intervento, l’autore ha  spiegato che il suo romanzo nasce da circostanze fortuite, ricordando come  «l’energia dell’errore» sia parte essenziale del processo creativo e della  scrittura narrativa, difficile da riprodurre artificialmente proprio perché  legata all’imprevisto.
 
Tonia Mastrobuoni, vincitrice con La Peste (Feltrinelli, 2025), per la sezione Giornalismo, ha  raccontato che è stato un lavoro durato circa quattordici anni, costruito su  inchieste e ricerche approfondite sulla Germania contemporanea, descrivendo  il suo libro come un’opera complessa che «indaga una democrazia solida ma  attraversata da tensioni profonde e da un passato che continua a interrogare  il presente».
 
Roberto Battiston è stato premiato nella  sezione Saggistica, per il volume Energia. Una storia di creazione e  distruzione (Raffaello Cortina Editore, 2025): Battiston ha  evidenziato come «l’energia attraversi ogni dimensione della vita», dalla  quotidianità ai processi biologici fino ai grandi scenari geopolitici,  rappresentando un principio fondamentale della realtà fisica e sociale.
 
Menzione Speciale a Lorenzo Pavolini per Mille (Marsilio, 2025) L’autore ha presentato il suo lavoro  come un’indagine nella memoria familiare e nella storia italiana,  sottolineando il valore della letteratura come strumento capace di  «trasformare la memoria in racconto e la storia personale in chiave di  lettura del presente».
 
“Quindici edizioni sono  un importante traguardo – ha detto il Presidente della Fondazione Francesco De Sanctis ma  anche conferma  della centralità della cultura come luogo di dialogo, libertà, confronto e  costruzione del futuro”. Inoltre ha aggiunto che il premio, come spazio di riflessione sulle  grandi sfide del presente,  avrà nuove iniziative dedicate ai diritti umani,  al rapporto tra editoria, informazione e intelligenza artificiale e, in  collaborazione con la Repubblica di San Marino, al tema della pace,  sottolineando come il progetto affondi le sue radici nel 2009 e ha rivolto sentiti  ringraziamenti a Gianni Letta, presidente della Fondazione, per il sostegno  decisivo fin dall’origine. Dal canto suo lo stesso Gianni Letta ha rivolto  un  plauso a Francesco  De Sanctis  per il ritorno del premio alla  sua natura originale senza nulla togliere  alla fantasia e  al merito con cui ha  attraversato altri settori della cultura italiana.
 
Tra i saluti istituzionali, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ricordato il proprio legame con il premio «più  ancora come appassionato di letteratura che come Ministro», rievocando  l’esperienza alla guida della giuria del Premio Campiello, durante la quale  ha potuto constatare «quanto sia vitale e ancora oggi effervescente la nostra  letteratura contemporanea». Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza  Energetica Gilberto Pichetto Fratin, in una lettera, ha ribadito che  «la cultura non è un ornamento della società, ma uno dei suoi pilastri  fondamentali», richiamando il valore della conoscenza e del pensiero critico.  Mentre il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega  all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, ha annunciato l’istituzione  del Premio De Sanctis dedicato all’editoria, all’informazione e alla  creatività, sottolineando come «i contenuti editoriali possono condizionare  la formazione dell’opinione pubblica e delle coscienze. Per questo si è ritenuto  necessario valorizzare chi, ogni giorno, con la propria responsabilità e con  il proprio lavoro contribuisce alla qualità dell’informazione», in un  contesto attraversato da nuove sfide digitali e trasformazioni tecnologiche.
 
Momenti di riflessione e di emozione di questa serata che ha  avuto luogo sotto le volte affrescate da Raffaello e sul grande artista i  presenti sono stati arricchiti dalla lectio magistralis di Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani, dedicata a “Raffaello,  armonia e bellezza”: una riflessione sul valore universale dell’arte. “Tutti  amiamo Raffaello: incarna l’uomo e l’umanista italiano per eccellenza, l’uomo  dei grandi talenti – ha detto la direttrice- ed è veramente  il simbolo della bellezza, dell’armonia e  della classicità. Del resto Raffaello, è nato in mezzo alla bellezza in una  delle corti più raffinate del Rinascimento, quella di Federico di Montefeltro  da Urbino dove si producevano codici miniati raffinatissimi e dove sono  cresciuti tanti artisti, letterati e musicisti straordinari.
 
Nel corso della cerimonia, Corrado Augias ha spiegato che alcune opere «si sono imposte da sole»  per la forza dei temi affrontati, si è soffermato sulle nuove sfide poste  dall’intelligenza artificiale nel campo della scrittura, osservando come  nessuno possa oggi prevederne con certezza gli sviluppi e i confini  applicativi ma ha ribadito che «non c'è miglior testimone del proprio tempo  di una buona opera letteraria» e che libri, come quelli premiati, continuano  a essere strumenti fondamentali per comprendere il mondo che abitiamo.
 
Nel corso degli interventi è emersa una riflessione comune sul  ruolo della letteratura nell’epoca dell’intelligenza artificiale, ribadendo  il valore insostituibile dell’opera umana come forma di interpretazione della  complessità contemporanea.
 
Ad assistere all’evento un ampio parterre istituzionale e  rappresentativo del mondo della giustizia, della cultura, dell’editoria e  delle istituzioni tra cui Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della  Regione Campania. Tra gli altri hanno partecipato Fabio Pinelli, Vicepresidente del Consiglio Superiore della  Magistratura, Francesca Nanni, Procuratrice Generale di  Milano, Andrea Occhipinti, Fondatore e Presidente di Lucky Red.
 
Numerosa anche la partecipazione diplomatica internazionale  con Thomas Bagger, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in  Italia, Azzopardi Daniel, Ambasciatore di Malta in Italia, Celestini Marcello, Ambasciatore del Sovrano Ordine Militare di Malta  presso la Repubblica di San Marino, Christofides  Yiorgos, Ambasciatore  della Repubblica di Cipro in Italia e Detaille Andy, Ambasciatore del Regno del Belgio  in Italia, Malta e San Marino.
 
Il premio De Sanctis va oltre i confini del nostro paese.
 

 
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