EROI SENZA GLORIA IL 9 E 10 LUGLIO ARRIVA A PALMA DI MONTECHIARO,
2026
Nell’anniversario degli 80
anni della Repubblica italiana il nostro presidente della Repubblica Sergio
Mattarella ha ricordato nel suo discorso alla Camera dei Deputati il grande
sacrificio di chi ha voluto nella resistenza combattere le truppe di
occupazione naziste. E in questi giorni dedicati alla memoria del nostro
passato la città di Palma di Montechiaro, gloriosa di storia e di monumenti,
nota anche come la Nuova Gerusalemme per i numerosi esempi di alta
spiritualità, dedicherà due giorni nel ricordo di quanto accaduto in quei
lontani giorni del ‘43 durante la Campagna di Sicilia.
L’incontro coniuga la rievocazione storica e la scoperta
dei luoghi che rivestono carattere di grande interesse naturalistico. Patrocinato
dalla Regione Sicilia, dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, e Sezione
Bersaglieri di Agrigento ‘Eroi senza
gloria’ nasce grazie alla sensibilità del suo Sindaco Stefano Castellino, supportato
dalla sua amministrazione tra cui la dott.ssa Daniela Alongi, con l’Associazione “Quel Che Resta Del Tempo”,avvalendosi
della collaborazione delle Associazioni “BC Sicilia”, Gruppo Archeologico “Finziade”
ed il Comitato tutela dell’ambiente e del territorio “Torre di Gaffe” che
operano tutte sul territorio.
Il Palazzo Ducale, reso famoso nel mondo dal celebre film
Il Gattopardo, tratto dall’omonimo romanzo di Tomasi di Lampedusa sarà la sede
delConvegno, il 9 luglio alle ore 16.30 che si articolerà in due parti con
degli intermezzi di proiezioni ed interventi a tema anche musicali, poi il viaggio nella storia continuerà il giorno 10,dove
sarà proprio il territorio a diventare
protagonista con visite guidate ed altre attività svolte sui luoghi interessati
che accoglieranno i visitatori, tra cui Torre di Gaffe (uno dei punti di
sbarco) i bunker e le ìcasamatte’ che si trovano lungo la costa.
Eroi senza gloria è il titolo del saggio frutto
della ricerca presentata in questa occasione, che è stata condotta dal
prof.Aldo Giovanni Ricci storico e Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello
Stato, basandosi anche su documenti in possesso della nipote Claudia Sabatini,
nonché presidente di “Quel Che Resta del Tempo” e che lei stessa nel
corso del convegno evidenzierà alcuni passaggi di questa ricostruzione che restituisce
dignità ed onore a fatti caduti nell’oblio che ne avevano oscurato il ricordo
con una narrazione frammentaria e addirittura distorta.
I fatti che risalgono al 10 e l’11 luglio del 43, quando
il maggiore Mario Sabatini, comandante del 527° battaglione bersaglieri, affrontarono
una terribile battaglia, che porterà la mattina dell’11 alla riconquista di Palma
per alcune ore trovando del tutto impreparati gli americani che solo
successivamente, all’arrivo di rinforzi, riusciranno ad avere la meglio sul
sacrificio dei bersaglieri che subirono pesanti perdite e nonostante ridotti in
poche unità si riorganizzarono e difesero fino alla fine Agrigento, dove
vennero fatti prigionieri.
Insomma, un episodio di coraggio e di
valore in una situazione in cui sembrava più facile cedere piuttosto che
resistere, ricordandosi che in quel momento gli angloamericani erano i nemici e
non gli alleati, come avverrà due mesi dopo con l’armistizio. Aldilà di tutto i
soldati italiani che si batterono lo fecero per la difesa della patria e per
l’onore nazionale.