EROI SENZA GLORIA, LA BATTAGLIA DIMENTICATA ED IL BATTAGLIONE PERDUTO A PORTA PIAdi Stefania Giacomini
2026
Al 156° anniversario della Breccia di Porta Pia (20
settembre 1870) il museo storico dei Bersaglieri è diventato il luogo ideale per l’incontro tra memoria e
storia con EROI SENZA GLORIA che ha
raccontato non solo una battaglia ma ha voluto restituire un volto e una
voce a coloro che rischiano di rimanere soltanto una riga nei libri di storia
grazie alla ricerca dello storico Aldo G. Ricci, Sovrintendente emerito
dell’Archivio Centrale dello Stato.L’esperto ha riportato alla luce una vicenda
che le ricostruzioni ufficiali hanno tramandato in forma sommaria. I documenti
e le testimonianze permettono invece di ricostruire una vicenda più ampia,
fatta di combattimento, sacrificio, resistenza e prigionia.
Si tratta della Campagna
di Sicilia del 1943 e, in particolare, l’episodio di Palma di
Montechiaro dell’11 luglio, nel quale fu coinvolto il 527° Battaglione
Bersaglieri, comandato dal Maggiore Mario Sabatini.
La storia torna a parlare,
grazie a fonti originali conservate
negli anni da Claudio Sabatini, figlio del protagonista della vicenda soldato e
poeta che per tutta la vita si è dedicato alla custodia della memoria.
Le lettere scritte dal
Maggiore Mario Sabatini durante la prigionia americana, tutte indirizzate al
figlio Claudio, sono conservate nell’Archivio privato di Claudia Sabatini,
nipote del Maggiore e presidente dell’associazione Quel che resta del tempo.
Con la sua lettura , piena di emozione si è restituita una dimensione
profondamente umana alla vicenda: quella dell’uomo lontano dalla propria casa,
dai propri affetti e dalla propria famiglia e sottolinea tutto questo
affermando che tutti gli uomini sono uguali.
Eroi senza gloria ha rivolto lo sguardo su un’altra pagina
della nostra storia: quella di uomini che, lontano dai riflettori della
memoria, vissero il dramma e il coraggio della guerra.
Qui, dove i Bersaglieri
sono entrati nella memoria nazionale, si sono voluti ricordare altri Bersaglieri che, settantatré anni dopo,
combatterono in Sicilia e vissero una pagina dolorosa e poco conosciuta della
nostra storia.
Due momenti lontani nel
tempo, ma uniti da una stessa parola: memoria. Memoria che si respira
entrando nel ricco museo in fase di ristrutturazione ma in quadri d’epoca,
abiti ed armi si riconoscono gli uomini che hanno lottato per il nostro paese.
Perché la memoria non
appartiene soltanto alle grandi pagine della storia. Appartiene anche alle
vicende più difficili da raccontare, alle vite spezzate, alle lettere
conservate per decenni, ai nomi che rischiano di essere dimenticati.
Ed è proprio questo il
senso di Eroi senza gloria: ricomporre
i frammenti della memoria per restituire a quegli uomini il posto che meritano
nella storia.
Un percorso che,
attraverso documenti, fotografie, lettere e testimonianze, tratti dall’Archivio
Privato di Claudia Sabatini, vuole continuare divenendo memoria collettiva va
oltre la commemorazione, portando la conoscenza di queste vicende alle nuove
generazioni e come afferma la Presidente di Quel che resta del tempo “Non
s’interrompa il dialogo tra passato e presente, che ricordare possa essere una
guida di saggezza e consapevolezza, uno strumento ulteriore d’orientamento e
crescita” Un percorso che deve trovare un pubblico sempre più giovane per poter
amare la propria patria. La storia deve essere vita, memoria e umanità.
Bio
Aldo
Giovanni Ricci
Già
Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato e docente di Storia contemporanea
presso l’Università Marconi di Roma.
Membro dell’Accademia Pontificia di Belle Arti e
Lettere.
Ha collaborato per anni a diversi quotidiani e a
numerose riviste scientifiche e di divulgazione storica. Ha curato l’edizione
critica dei Verbali del Consiglio dei Ministri. 1943-1948 (10 voll.) Presidenza
del Consiglio, 1994-1998).
Tra le sue monografie più recenti: Il compromesso
costituente. 2 giugno 1946-18
aprile 1948: le radici del consociativismo, Bastogi,
1999; La Repubblica.
L’aspirazione secolare a governarsi da sé, Il Mulino,
2001; Lucio Colletti, Ideazione
editrice, 2004; Obbedisco. Garibaldi eroe per scelta e
per destino, Palombi 2007; La
rinascita dei partiti in Italia.1943-1948, Nuova
Cultura, 2008; La breve età degasperiana. 1948-1953, Rubbettino, 2010; Marx tra
formule, dialettica e profezie. Palombi, 2013; Elogio della Storia. L’Italia
nella guerra civile europea. 1914-1953, OAKS Editrice, 2024.
Claudia
Sabatini
Ricercatrice
e divulgatrice storica. Da anni impegnata nella ricerca, nella valorizzazione e
divulgazione della memoria storica con convegni, mostre , libri e progetti
culturali. Presidente di ‘Quel che resta del tempo’.