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Direttore Stefania Giacomini
Project Web Manager    Raffaella Giuliani

GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
Fondatori Giacomini - Giuliani

IN COLLABORAZIONE CON ITA | ITALIAN TALENT ASSOCIATION
PRESIDENTE ON. SANDRA CIOFFI
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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2026 di Daniela d'Isa
2026
“Quest’anno la FESTA DEL CINEMA DI ROMA (13-25 ottobre 2026) sarà ancora più diffusa nella città e arriveremo persino a Latina” così, dalla Sala Santa Cecilia, la più prestigiosa dell’Auditorium (anche quest’anno quartier generale della Festa), costruito dall’architetto che tutto il mondo ci invidia, Renzo Piano, il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvatore Nastasi, ha aperto la conferenza stampa della ventunesima edizione della Festa.
Il film d’apertura sarà ‘Il rumore delle cose nuove’ (esce il 12 novembre in sala) di Paolo Genovese, nella sezione non competitiva Grand Public. Il cast comprende Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria. Tratto dall’omonimo libro (edito da Einaudi) del regista romano, è la storia di tre coppie diverse e sconosciute tra loro, a Milano, la cui vite saranno sconvolte da un evento inatteso. Non è un caso che sia stato scelto un film di Genovese. Insieme a Checco Zalone e a Ferzan Ozpetek, rispettivamente con “Follemente”, “Buen Camino” e “Diamanti”, hanno firmato i tre film di maggior successo del cinema italiano 2025 , registrando solo in tre 68 milioni di presenze, 496 milioni di euro al botteghino.
Paola Malanga, Direttrice Artistica della Festa ha poi elencato uno per uno i 150 film in programma provenienti da 55 Paesi. Eccoli (non tutti).

Il concorso Progressive Cinema. I film italiani
Cominciamo da quelli in concorso, Progressive Cinema. Saranno 18, senza distinzione film di finzione, documentari e film d’animazione. Tre quelli italiani: Brianza, di Simone Catania, produttore e regista. Siamo nel 2009, la crisi economica si fa sentire in Italia e Giorgio Farina (Fausto Russo Alesi), erede di una prestigiosa armeria in Branza, sommerso dai debiti si lascia coinvolgere da un eccentrico uomo d’affari (Paolo Pierobon) in un piano illecito…Il secondo film italiano in concorso, Giorni felici, ci ha incuriosito: Claudia (Carlotta Gamba) è una ragazza come tante, ma quando è eccitata o arrabbiata, si trasforma in una strana creatura, con ali bianche, zanne e zampe da felino. Il film, dove vedremo anche Riccardo Scamarcio (l’unico italiano ad aver ricevuto alla Mostra del Cinema di Venezia un premio, quello del miglior attore nella sezione Orizzonti), è tratto dall’omonima graphic novel della fumettista Giulia Spagnulo, in arte Zuzu. Il terzo, Mustang, è un documentario nato da un viaggio compiuto nel 2003 dalla regista, Kasia Smutniak e dal marito Pietro Taricone, tragicamente scomparso nel 2010. I due progettarono di costruire una scuola per i bambini della regione del Mustang (Nepal settentrionale). Dopo aver fondato la Pietro Taricone Onlus l’attrice ha realizzato il sogno di Pietro. In “Mustang” (che sarà distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci, attuale marito di Kasia), mostra anche la nascita della scuola e la voce narrante è quella della figlia Sophie Taricone, oggi ventiduenne.

La sezione Grand Public, ancora tanta Italia e star internazionali
Due le prime mondiali: Le Fantom de l’Opéra di Alexandre Castagnetti, per cui vedremo nel red carpet della Festa la prima star, la primogenita di Monica Bellucci e Vincent Cassel, Deva e Me,you di Bille August, che è tratto dal romanzo “Tu,Mio” di Erri De Luca ed è la storia di un quattordicenne londinese in vacanza in un’isola italiana nel 1950, tra innocenza del primo amore e cicatrici indelebili lasciate dalla guerra. Nel film anche Massimiliano Caizzo (lo ricorderete in “Mare fuori”), protagonista di Je so’ pazzo di Nicola Prosatore, un ritratto intenso di Pino Daniele (scomparso nel 2015) che affronta anche la sua infanzia difficile fino al concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Sempre in Grand Public sono attesi a Roma la bravissima Julianne Moore e Paul Giamatti, interpreti di The debutt, dello statunitense Jesse Eisenberg, una commedia brillante di una donna timida, modesta e dalla vita ordinaria, che diventerà un’appassionata attrice teatrale. Tra i film italiani il secondo diretto da Michela Cescon, Desiderio, altro film tratto da un’opera letteraria, quella  omonima di Giorgio Montefoschi, dove Matteo (Enrico Borello) e Livia (una delle nostre migliori giovani attrici, Romana Maggiora Vergano) si innamorano all’università in una Roma fine Anni Ottanta. Si perdono e si ritrovano anni dopo, lui giornalista sposato con due figli, lei con un segreto, ma il loro amore non è finito…..Un’occhiata agli interpreti  di E’ andata così di Gianni Zanasi, tra i migliori del nostro cinema, fa ben sperare in questa storia singolare in cui Cecilia (Valentina Lodovini) si trova costretta suo malgrado a convivere in un casolare sperduto in campagna con i tre mariti (due ex), gli uomini più importanti della sua vita (Michele Riondino, Valerio Mastandrea e Leonardo Lidi). Segna poi l’esordio alla regia di Stefania Rocca L’ora di tutti, ispirato dall’omonimo romanzo di Maria Corti del 1962, che racconta le vicende della battaglia di Otranto con la quale i turchi espugnarono nel 1480 la città salentina. In due parole un racconto di amore, di guerra, di donne dimenticate. Per le fan, c’è Alessio Boni. In coproduzione con la rassegna parallela alla Festa, Alice nella città, il 23 ottobre sarà presentato un film che tratta uno dei casi di cronaca più tristi degli ultimi anni, Se domani non torno di Paola Randi. Ripercorre la storia di Giulia Cecchettin dal libro scritto da suo padre (interpretato da Filippo Timi) Gino, che è riuscito a trasformare uno dei dolori più insopportabili della vita, l’uccisione della propria figlia, in un impegno sociale. E’ firmato da Daniele Luchetti Noi, un po' meglio, e segna anche il debutto su Netflix del regista romano. Il film vede Simone (Elio Germano) e Lucia (Maria Chiara Giannetta) unire due diversità: lui strutturato, con un forte senso della famiglia, lei indipendente, allergica alle convenzioni, contraria alla maternità. Come affronteranno la sfida dell’adozione? Giacomo Ciarrapico con Il ministero dell’amore mette insieme tra gli altri Pif, Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro, Alessandra Mastronardi, Andrea Pennacchi e Ninì Bruschetta. Vi dico solo che Aldo (Pif) è un brillante cronista parlamentare che si barcamena nel caos della politica romana..C’è poi Francesco Bruni che presenta alla Festa Il profilo dell’altra, nelle sale il 22 ottobre. Anche qui due persone molto diverse si uniscono in una relazione conflittuale e simbiotica: Antonia (Pilar Fogliati), scrittrice e poi cameriera a Milano e Cecilia (Ginevra Francesconi), una milanese bene con milioni di follower. Massimiliano Bruno ha riadattato Death at a Funeral di Dean Caig con Un tranquillo funerale di famiglia, in cui nel giorno del funerale del patriarca i due figli Daria (Claudia Pandolfi) e Riccardo (Pietro Sermonti) si ritrovano a fare i conti con rancori e segreti inconfessati. Aspettiamo di vedere Le rose di Marrakech con Fanny Ardant per ricrederci sulla regista Ginevra Elkann. L’ultimo di questa sbornia di film italiani, La sera a Roma, è un inno alla Roma elegante e decadente  con tanto di misterioso delitto, che Enrico Vanzina ha girato dopo aver pubblicato l’omonimo libro nel 2018. Nel cast Massimo Ghini, Rocio Munoz Morales, Martina Stella, Carlo Buccirosso, Ricky Menphis.
Citiamo almeno Elsinore di Simon Stone, intrigante storia di un attore scozzese di talento che all’arrivo dell’occasione della sua vita, interpretare Amleto a teatro, si trova a dover lottare con l’AIDS. Quanto sarebbe bello che una delle attrici più brave del cinema mondiale, Olivia Colman (nel film è una dottoressa) venisse a Roma per accompagnare il film.
Freestyle Film, Arts, Serie
Tra i film un’altra anteprima mondiale, quella di Riverrun, di Philippe Parreno, dove Charlotte Gainbourg interpreta Lucy, una musicista che sta lentamente perdendo il controllo del proprio corpo e della propria voce.La sua psichiatra (Zoe Saldana) la manda in una clinica specializzata dove un’infermiera ha il volto di Angela Molina.
Concorre al premio per la Miglior Opera Prima Cambogia, che segna l’esordio di Valerio Lundini che è anche il protagonista Valerio, improvvisamente intrappolato dentro il mondo violento e pericolosissimo della serie che sta girando come attore, “Crime”. Con lui Benedetta Porcaroli e Sonia Bergamasco.
Per Freestyle Arts segnalo Il caso Modigliani, un documentario di Luca Rea che ricorda la truffa dell’estate 1984 quando tre teste affiorate dall’acqua furono in un primo momento acclamate come autentiche opere di Modigliani.  
La sezione Freestyle Serie ne presenterà 11. Tra quelle annunciate ci sono la seconda stagione di All’s Fair, con Kim Kardashian, Naomi Watts (che sarà presente a Roma), Niecy Nash e Sarah Paulson; Vision Quest della Marvel, con Paul Bettany; Livatino di Michele Placido; Melania Rea di Stefano Mordini. Era il 2011 quando il caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi trucidò in un bosco abruzzese la moglie Melania Rea. Da allora si cominciò (purtroppo) a parlare molto di femminicidio; Radici, di Nicola Ravera Rafele (una curiosità, il regista porta i cognomi di madre, la scrittrice Lidia Ravera e padre, lo sceneggiatore e regista Mimmo Rafele), dedicata a Daniele De Rossi e all’Ostiamare.

Gli omaggi e la musica
Fuksas-da tutta la vita è il ritratto di suo padre realizzato dalla figlia Elisa Fuksas, dove si mescolano pubblico e privato di uno dei più importanti architetti italiani e non.
A venticinque anni dalla morte Giovanni Sinipoli intraprende un altro viaggio intimo, Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli, alternando materiale d’archivio e interviste a familiari, musicisti e artisti che hanno conosciuto il Maestro.
Five Living Buildings (by Renzo Piano)di Jonathan Goodman Levitt, attraversa le esperienze delle persone che vivono in cinque degli edifici più celebri del Renzo Piano Building Workshop: un centro culturale in Gracia, un ospedale di bambini in Uganda, il Whitney Museum di New York, un parco industriale in Cina, il Centre Pompidou a Parigi.
La musica avrà spazio nei documentari Lorenzo-L’incredibile avventura di Jovanotti di Dario Zonta e Carlo Zoratti e nel ritratto di Morgan Non importa dove, di Francesco fei e Consuelo Moschella.
Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera e Nicola Piovani sarà il primo compositore a rucevere il Banca Ifis Music Award (da quest’anno main partner della Festa).
Il budget? Quest’anno è di 7 milioni “ molto molto meno di tutti gli altri Festival cinematografici” ci ha tenuto a precisare Nastasi. Durante la conferenza stampa il presidente ha ricordato che nel 2025 la manifestazione ha superato le 100 mila presenze e ha rivendicato l’attenzione dedicata al cinema indipendente, italiano e internazionale.
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