IL LATO OSCURO DEI PRODOTTI GREEN. L’ESEMPIO DI SPROUT di Stefania Giacomini
2026
Non basta sembrare sostenibili: il caso SproutWorld riduce del 36% le contraffazioni grazie all’AI e il rischio dei falsi green online.
.
Secondo un recente studio dell’European Union Intellectual Property Office (EUIPO), il 73% degli europei è disposto a pagare di più per prodotti con un design migliore e il 72% considera il design un fattore importante nelle decisioni di acquisto. Dunque La tutela della proprietà intellettuale non riguarda solo i grandi marchi del lusso o della moda, ma anche le imprese che innovano su prodotti sostenibili, materiali, packaging, design e oggetti promozionali. Proprio perché la sostenibilità è percepita come un valore per il consumatore è diventata anche un bersaglio più appetibile per chi produce e vende falsi online
Emblematico il caso di SproutWorld, la società danese B Corp nota per avere portato sul mercato la prima matita piantabile al mondo facendone un successo commerciale: una matita che, una volta terminata, può essere utilizzata per far germogliare erbe aromatiche, fiori o ortaggi. L’azienda detiene brevetti per i propri strumenti di scrittura piantabili in 89 Paesi. ha venduto oltre 90 milioni di matite nel mondo e il mercato italiano è uno dei più grandi.
Il successo del prodotto ha però aperto anche un fronte meno visibile: quello delle copie vendute sui marketplace internazionali.
“Sempre più consumatori sono disposti a riconoscere un valore all’innovazione e al buon design. Ma questo rende anche le imprese innovative più esposte alla contraffazione. Quando abbiamo lanciato SproutWorld, oltre dieci anni fa, proteggere un brevetto a livello internazionale era estremamente complesso per una piccola azienda. Oggi l’AI ci consente di monitorare i marketplace in modo continuativo e di reagire molto più rapidamente”, dichiara Michael Stausholm, Founder e CEO di SproutWorld.
Secondo i dati raccolti dall’azienda,infatti tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026 le versioni contraffatte individuate online sono diminuite del 36%, mentre i venditori che offrivano prodotti falsi si sono ridotti del 24%. Un risultato che SproutWorld come detto da Stausholm, attribuisce a un lavoro continuativo di monitoraggio supportato dall’intelligenza artificiale e di enforcement sui principali marketplace globali.
Il problema, per SproutWorld, non è soltanto la copia del prodotto. È la copia della promessa. Molti falsi utilizzano immagini e materiali di comunicazione del brand originale, inducendo i consumatori a credere di acquistare una matita Sprout. Ma l’esperienza può essere molto diversa: l’azienda segnala casi di capsule in plastica non piantabili, semi che non germogliano e, in alcuni episodi, capsule contaminate.
Secondo Red Points, partner tecnologico di SproutWorld, l’applicazione costante di strumenti di monitoraggio e enforcement può generare nel tempo un effetto di “pulizia” dei marketplace: meno inserzioni contraffatte disponibili, meno venditori attivi e una maggiore capacità di proteggere i consumatori da prodotti ingannevoli.
Il caso SproutWorld mette così a fuoco che quando la sostenibilità diventa un criterio di scelta, la contraffazione non colpisce soltanto il fatturato: colpisce la credibilità del mercato.