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GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
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FIGLI PERDUTI di Daniela d'Isa
2026
Ottimo esordio alla regia a soli 29 anni del regista milanese LORENZO MARIA CHIERICI, “Figli perduti” è stato presentato in anteprima nazionale il 18 ottobre alla Festa del Cinema di Roma nella rassegna ALICE NELLA CITTA’.

Il film, sceneggiato dallo stesso regista, narra la vera storia di Daniel Zaccaro, nato e cresciuto a Quarto Oggiaro, un quartiere milanese tristemente famoso per criminalità e disagio sociale. Daniel (interpretato da uno strepitoso MATTEO OSCAR GIUGGIOLI, venticinquenne anche lui milanese che forse ricorderete nel ruolo di Mauro Repetto degli 883 in “Hanno ucciso l’uomo ragno”) insieme all’amico Benka (ANDREA DODERO) sceglie (ma si tratta di scelta quando tutt’intorno non c’è altro?) la strada delle rapine e inevitabilmente arriva per lui il carcere minorile. Tutto il film è una storia di caduta agli inferi, rinascita, ricaduta, ma la redenzione è possibile. E’ qui, dentro il Beccaria, che entra in gioco il ruolo di Don Claudio Burgio (un ALESSANDRO GASSMAN che è sempre garanzia di qualità di un film, asciutto, intenso), fondatore di una comunità, Kayros, dove confluiranno in un modo o nell’altro tutti gli amici (l’amicizia, la fratellanza è sempre presente) e lo stesso Daniel. “Non esistono ragazzi cattivi” si legge all’ingresso della comunità.  “Figli perduti”, in concorso, merita. Amerete il film se siete fan di “Mare fuori”, ma lo trovate troppo edulcorato e pieno di sesso gratuito, specie nelle ultime stagioni. Resistete all’inizio al mal di mare quando le riprese vorticose scorrono molto velocemente nei volti dei protagonisti (alcuni hanno il volto e la voce dei ragazzi della stessa comunità di recupero). Applauso doppio a Giuggioli per il suo monologo centrale e a Chierici per averlo scritto. Chiudiamo con le parole del regista, amico del vero Daniel Zaccaro: “Ho voluto raccontare un film sull'amicizia e sul cambiamento. Figli Perduti è dedicato a chi nella vita ha sbagliato tanto e tante volte, a chi pensa di aver fatto errori così gravi da non meritare più nulla. Perché cambiare è sempre possibile: quando trovi qualcuno che ti vuole bene, che capisce le tue ombre, supera le bugie che ti racconti e decide di restare; anche di fronte a tutti gli sbagli puoi ancora cambiare vita in modo autentico. Puoi ancora riappacificarti con il tuo passato, senza più tornare indietro, scoprendo di essere voluto, di essere importante per qualcuno."

 



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