GUANTI: DA ACCESSORI A PEZZI D’ARTE di Stefania Giacomini
2026
Che fascino sexy ha ancora il gesto di sfilarsi il lungo guanto di pelle nera di Rita Hayworth, nel film ‘Gilda’ mentre per Audrey Hepburn questi accessori sono capaci di trasformala in una donna di classe in ‘Sabrina’ , per arrivare a Grace Kelly: il guanto bianco è simbolo di raffinatezza e controllo mentre lo indossa per l’Academy Awards per il film ‘Ragazza di Campagna’ . Anche più di recente in ‘Pretty Woman’ Julia Roberts ostenta i guanti bianchi per indicare la sua trasformazione in Vivian.
Fascino perso per lo più nella quotidianità moderna ma la mostra Guanti – Tra Cinema, Arte e Moda, promossa dall’Associazione Via Veneto e curata dalla presidente Elisabetta Calò lo fa rivivere.
Lasciano le seducenti braccia femminili per diventare pezzi artistici. Il colpo d’occhio è decisamente plastico: su pannelli dipinti per lo più in bianco e nero emergono guanti in materiali preziosi di tutte le fogge ricamati a mano. Una collezione di pezzi originali d’epoca , dagli anni Sessanta alla metà dei Settanta. L’aura nostalgica e retro di questi accessori usati tanto in passato sfuma e fa posto ad una mostra contemporanea.
L’obiettivo è raccontare la storia dei guanti simbolo di eleganza e sensualità legato come già scritto alle grandi icone del cinema Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Grace Kelly e Audrey Hepburn e proprio di quest’ultima spicca una grande foto della star. Anche la curatrice Elisabetta Calò, spiritosamente all’opening ha indossato un abito nero con guanti bianchi stile Hepburn.
“Ai tempi della Dolce Vita –racconta - c’era un negozio di guanti Anticoli Gloves, fondato negli anni ’60 frequentato dalle dive hollywoodiane. Era un loro punto di riferimento e c’erano piccoli produttori , eccellenze italiane, soprattutto napoletane: Corbo, Grimaldi ,Antonio Parisi. Mimi Portolano. Pelli eccellenti provenienti da Russo di Cassandrino, realtà ancora esistente che vanta collaborazioni con Trussardi”.
All’inaugurazione sono intervenuti Elena Bonelli, la protagonista della canzone romana nel mondo , il regista Neri Parenti, l’attore Maurizio Mattioli, il produttore Maurizio Amati e Enrico Vanzina, presidenti onorari dell’Associazione via Veneto. Esponenti prestigiosi a testimoniare che l’evento è nato in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma e Fuori Sala, l’iniziativa di Alice nella Città
Questo percorso tra cinema, arte, moda e artigianato Made in Italy celebra il legame storico tra via Veneto e il grande schermo, riportando alla memoria l’atmosfera della Dolce Vita. Si vuole così trasformare la memoria della Dolce Vita in una nuova prospettiva culturale. L’inaugurazione della rassegna è stata l’occasione per presentare il progetto “Via Veneto 140” nato dalla partnership tra l’Associazione via Veneto e Lighthouse Radio.