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ANTONIO MONDA
Date: 03/04/2015
INCONTRO CON... | ARTE- CULTURA - 

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INCONTRO CON…ANTONIO MONDA NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DELLA DECIMA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

di Daniela d’Isa

GOOD IN ITALY HA INCONTRATO ANTONIO MONDA IL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA CHE PER LA SUA DECIMA EDIZIONE (16-23 OTTOBRE 2015) HA RIPRESO L’ORIGINARIO NOME DI “FESTA”. SUE PROSPETTIVE, PENSIERI E CONSIDERAZIONI SUL NOSTRO MODO DI ESSERE “CREATIVI”

L’eccellenza italiana si riconosce in Antonio Monda in almeno altri tre ruoli: il professore, insegna nel Film and Television Department della New York University, 

è critico cinematografico (Repubblica, Vogue, Rainews24), è scrittore di successo per Mondadori per cui è appena uscito “Ota Benga”, il terzo di una saga sull'America del Novecento che ne prevede dieci. Da anni fa la spola tra gli Stati Uniti e l’Italia. Le radici con il suo Paese non sono mai state tagliate, tanto che dal 2006 è Direttore artistico del Festival letterario “Le Conversazioni” che si tiene tra giugno e luglio ogni anno a Capri.


Monda come ha accolto il nuovo prestigioso incarico di Direttore artistico della decima edizione della Festa del Cinema di Roma?
SONO ONORATO DI QUESTO INCARICO E IL MIO PRIMO PENSIERO VA A GILLO PONTECORVO, CHE E’ STATO IL PRIMO A CREDERE IN ME. GRAZIE A LUI HO POTUTO FARE LE MIE PRIME RETROSPETTIVE AMERICANE AL MOMA, AL LINCOLN CENTER E AL GUGGENHEIM.

Come sarà la sua Festa?
LA MIA FESTA AVRA’ MENO FILM, CIRCA 80 E NON 110 COME NELLA SCORSA EDIZIONE. AVREMO PERO’ PIU’ INCONTRI CON IL PUBBLICO (ALMENO DUE AL GIORNO) E UN PREMIO POPOLARE, NONCHE’ DUE RETROSPETTIVE: UNA DEDICATA AD UN GRANDE DEL CINEMA INTERNAZIONALE E L’ALTRA AD UNA ECCELLENZA DEL CINEMA ITALIANO. MA LA FESTA OFFRIRA’ APPUNTAMENTI ANCHE DURANTE TUTTO L’ANNO IN VARI PUNTI DELLA CAPITALE.

Da 21 anni vive in America. Non è un emigrante (tema che si ritrova nei suoi libri), ma un poco lo è stato in quel lontano 1994?
CERTO CHE LO SONO STATO, ANCHE SE CON IL PRIVILEGIO DI NON ESSERE PARTITO SPINTO DALLA MISERIA. L'EMIGRAZIONE, ANCHE NEL MIO CASO È UN'ESPERIENZA DOLOROSA, ANCHE QUANDO APRE LE PORTE PER GRANDI OPPORTUNITÀ.

Nel 2000 con Giorgio Gosetti e Richard Pena lei ha creato Open Roads, New Italian Cinema, la più importante retrospettiva di cinema italiano organizzata ogni giugno al Lincoln Center di New York. Quali sono oggi gli autori cinematografici italiani che amano gli americani e chi sono quelli che sempre ricorderanno?
I NOMI PIÙ POPOLARI TRA I REGISTI DEL PASSATO SONO FELLINI, LEONE, E POI ANCHE DE SICA, ROSSELLINI E BERTOLUCCI. RECENTEMENTE SI SONO AFFERMATI ANCHE BENIGNI E SORRENTINO.

Cosa amano gli americani dell’Italia e dell’ingegno italiano in genere?
LA FANTASIA L'ELEGANZA E L'ANARCHIA

Il New York Times ha scritto di lei definendolo “un istituto di cultura raccolto in una sola persona” e “custode della gloria di New York”. Come preferisce essere citato?
SONO DUE DEFINIZIONI LUSINGHIERE. IO SONO UNO SCRITTORE E DOCENTE CHE AMA ORGANIZZARE ANCHE EVENTI CULTURALI

Lei è stato assistente alla regia dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani. Come ricorda quell’episodio della sua vita? E’ vero che offrì la sua collaborazione a Sergio Leone?
DEVO MOLTISSIMO ALL'INSEGNAMENTO DI PAOLO E VITTORIO TAVIANI, IN PARTICOLARE PER LA CONTINUA RICERCA DELLA VERITÀ. ED È UN GRANDE PRIVILEGIO DELLA MIA VITA AVER PARTECIPATO AD UN GRANDE FILM COME LA NOTTE DI SAN LORENZO.
SI’, CHIESI A LEONE DI FARE IL SUO ASSISTENTE, MA NE AVEVA GIÀ TROPPI...

New York realizzazione dell’America, il posto dove l’integrazione è avvenuta, NewYork una città nata per accogliere, ma tra New York e Roma, quale considera la vera capitale del mondo?
NEW YORK È LA CAPITALE DEL MONDO
ROMA È LA PIÙ BELLA CITTÀ DEL MONDO: LA SUA DIMENSIONE UNIVERSALE OGGI È DOVUTA ALLA PRESENZA DEL VATICANO.


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