ARTISTI ITALIANI E BULGARI A SOFIA RACCONTANO IL CORPO UMANO
2025
Ha riscosso successo a Sofia la collettiva “Vibration The fluid Movement of Human Body”, negli spazi della “The Mission Gallery” dell’Istituto Statale di Cultura presso il Ministero degli Affari Esteri bulgaro nella capitale Bulgara
In mostra le opere di tre artisti: il bulgaro Nikolay Deliyanev e gli italiani Francesco Patanè e Tarim Tatusik (al secolo Filippo de Luca), curata da Doroteya Yaneva.
Una mostra che vuole essere una esplorazione a 360° sul corpo umano e sulla sua fluidità di movimento nelle sue mille sfaccettature.
L’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia e l’Istituto Statale di Cultura del Ministero degli Affari Esteri bulgaro, con lo scopo di presentare il lavoro di tre autori provenienti dall’Italia e dalla Bulgaria, intrecciando due nazionalità e tre stili, generi e formati diversi, per presentare sculture, dipinti di grandi dimensioni e opere di illusione ottica.
Spicca per monumentalità e per impatto visivo il trittico di Francesco Patanè di ben 12 metri quadrati (600x200) “Body and Mind in motion”, realizzato con il suo personalissimo stile e con la sua tecnica unica che mescola asfalto e acrilico su juta.
L'opera rappresenta un unico movimento di un unico essere umano che, con un primo movimento si lancia per poi esplodere in una danza animale, quest’ultimo raffigurato da un cavallo che va a rappresentare la parte selvaggia dell’essere umano.
Il collegamento tra le due figure è appunto una danza; l’uomo che rappresenta la vibrazione con il fluido della sua danza e il cavallo che rappresenta la mente di quest’ultimo in questo movimento, a voler esaltare la libertà animale dell’essere umano.
Francesco Patanè, romano, classe 1986, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura L. Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete.
La ricerca della perfezione nell’imperfezione,l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, un accenno di astrattismo con riferimenti neoespressionismo di Jean Michel Basquiat, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè.
La ricerca della perfezione nell’imperfezione,l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, un accenno di astrattismo con riferimenti neoespressionismo di Jean Michel Basquiat, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè.
Nikolay Deliyanev è un artista bulgaro che ha dedicato la sua ricerca artistica alla creazione di composizioni visive intense, in cui linee e colori sembrano evocare una danza energetica, vibrante e sensoriale. Attraverso le sue opere, sviluppa una sincronia ritmica di forme e tonalità, dando vita a fenomeni ottici e geometrie suggestive. Ispirato dal movimento, Deliyanev traduce ogni linea in un’esperienza sensoriale che rimanda a diverse energie, rafforzando l’aspetto cinetico e ottico della sua arte.
Ha anche realizzato opere per la Comunità Ortodossa Bulgara a Roma, presso la Chiesa di San Paolo alla Regola, e ha creato l’installazione in stile Op Art “Flag BG” per l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma.
Tarim Tatusik (Filippo De Luca): Nel suo lavoro cerca di fondere il modo tradizionale di fare arte con le tecnologie contemporanee di produzione industriale legate all'uso di software 3D, stampanti 3D e scanner. La sua attività è iniziata con lo studio del corpo umano in modo tradizionale e successivamente con l'uso di software 3D per creare modelli tridimensionali. La sfida è quella di ottenere dalla scultura realizzata a mano il miglior effetto che il software può ottenere “esasperando” il corpo umano al massimo grado e cercando di fermarsi un attimo prima di renderlo completamente irriconoscibile: questo coincide con la sua concezione di vita. Vive e lavora tra Roma e Berlino.
Tarim Tatusik nasce in Italia; per motivi lavorativi si sposta tra Roma e Berlino; trae ispirazione dai paesaggi dell’hinterland berlinese per i suoi disegni e dalla scultura italiana storica per il senso della massa delle sue sculture.